Esperti

Esperti- DSA

IN FASE DIAGNOSTICA

Per effettuare una buona valutazione iniziale è importante il contributo di diversi specialisti i quali, tramite attenta analisi clinica, più o meno strumentale, possono identificare le diverse caratteristiche dei bambini e fornire un quadro clinico più preciso possibile.

Un’équipe funzionale dovrebbe contemplare la sinergia e la collaborazione di diversi professionisti, quali:

  • Il neurologo: fondamentale per uno screening iniziale.
  • Lo psicologo: di supporto al neurologo.

Assieme, delineano il quadro cognitivo del bambino servendosi di Osservazione clinica sistematica e di Batterie di test.

  • Il logopedista: contribuisce a valutare gli aspetti fonologici sia dal punto di vista della comprensione che della produzione linguistica e semantica.
  • Sono consigliati anche controlli da effettuare in parallelo, quali visite Audiometriche e quelle Oculistiche-Ortottiche, per escludere la presenza di eventuali problematiche nelle zone periferiche (orecchie-occhi)
  • A volte, in base alle caratteristiche viso-facciali riscontrate nel bambino, si può consigliare una visita presso un Dentista esperto in Ortodonzia, al fine di verificare la conformità del palato e della bocca ed eventualmente intervenire, prima di qualsiasi riabilitazione, con apparecchi per modificarne e correggerne la forma.
IN FASE RIABILITATIVA
Durante la riabilitazione, l’esperto che ha effettuato la diagnosi consiglierà ai genitori quale percorso intraprendere per iniziare e i relativi follow-up.

Nel delineare la strategia più opportuna, l’esperto terrà conto non solo del tipo di problema del bambino, ma anche dell’età e della scolarità.

In particolare, lo psicologo contribuirà a riabilitare le macro-aree interessate dalla problematicità riscontrata, come la memoria di lavoro e l’attenzione, e a sostenere il bambino nel riconoscimento, nell’accettazione e nella gestione della medesima, per conviverci nella maniera più serena possibile.

A tal fine, sarà necessario agire sull‘autostima, avviando un processo di conoscenza di sé, aiutandolo a identificare eventuali punti forza sui quali “appoggiarsi” e lavorando assieme a lui per trovare la strada di apprendimento più idonea.

Fondamentale, in quest’ottica, è la spiegazione dell’uso degli strumenti compensativi quali mezzi di sostegno e supporto nel lavoro quotidiano a scuola e a casa.

Il tutto, con l’obiettivo di fargli sperimentare il percorso di crescita così strutturato in modo sereno e consapevole.

Il logopedista, poi, interviene sugli aspetti fonologico-fonetici , addentrandosi più sulla dinamica tecnica della riproduzione e della comprensione del linguaggio e fornendo al bambino gli strumenti per decodificare un testo scritto e per produrlo.
Nella fase riabilitativa, inoltre, ha assunto di recente un ruolo sempre più importante la figura del tutor che, sostenendo i ragazzi nei compiti e, soprattutto, nell’utilizzo degli strumenti compensativi, lavora per supportare il bambino e, allo stesso tempo, per renderlo autonomo e sempre più sicuro di sé.